TheGoodGarden vende casette in legno, giochi e arredo da giardino in tutta Europa. Quando abbiamo letto i numeri veri — quelli del database, non quelli della dashboard — la priorità è cambiata. Non era il sito da sistemare.
Casette da giardino, altalene, grigliati, gazebo. Prodotti che si comprano in primavera: da marzo a giugno il negozio esplode, da settembre a febbraio si svuota. È un business che ogni anno deve rifare metà del suo fatturato in quattro mesi.
E nel 2024 non stava andando bene: il fatturato era sceso del 17% rispetto al 2023. Il calo è proseguito fino alla primavera del 2025, che ha toccato il punto più basso degli ultimi tre anni.
I primi due si vedevano: il calo e la stagionalità, che ogni autunno azzerava la macchina.
Il terzo no. I dati su cui si stava decidendo erano sbagliati. Google Analytics mostrava un tasso di conversione ottimo e canali che vendevano benissimo. Bastava un controllo per accorgersene: in Analytics risultavano più vendite di quante ne facesse davvero il sito — in un canale, addirittura più vendite che visite. Un'impossibilità aritmetica.
La causa era nel modulo di Analytics di PrestaShop: manda l'evento di acquisto a ogni ordine creato — compresi quelli che arrivano dai marketplace e nascono in back-office, senza che nessuno abbia mai visitato il sito. Risultato: la conversione del sito sembrava quattro volte più alta di quella reale, e le decisioni di budget si prendevano su un numero inesistente.
Rimessi in fila i numeri veri — cinque anni di ordini dal database, incrociati con traffico, campagne e posizionamento — è emerso un quadro diverso da quello che tutti guardavano:
Cinque anni di ordini dal database del negozio. Traffico e canali. Posizionamento organico. Spesa pubblicitaria. Tutto insieme, non in cinque schede separate.
La maggior parte del giro non passava dal sito, ma dai marketplace. Il paid social portava metà delle visite e quasi zero vendite. E il sito, pur vendendo meno pezzi, vendeva più caro: scontrino doppio rispetto ai marketplace.
Aperto un nuovo mercato europeo a febbraio 2025, poi un grande marketplace del settore ad aprile, poi altri due mercati a luglio e novembre. Stesso motore, stesso magazzino, quattro Paesi.
La bassa stagione ha smesso di essere un buco. È il grafico qui sotto — plateau compreso.
La decisione controintuitiva è stata non toccare il sito. Se il sito è il 20% degli ordini, ottimizzarlo del 10% sposta il 2% del fatturato. Aprire un mercato nuovo sposta molto di più. I dati non dicevano "fai un restyling": dicevano "sei presente in un Paese solo".
Tutti indicizzati o percentuali: il fatturato dei nostri clienti non lo pubblichiamo, né in questa pagina né altrove.
Una case history seria dice anche cosa non è finito. Su TheGoodGarden restano aperti due fronti, entrambi già misurati:
“Ci svegliamo ogni mattina per vendere una casetta in legno. Se non la vendiamo, non abbiamo fatto il nostro lavoro.”ECM — il metodo, in una frase