Case history / Doctorbike

Aveva smesso di vendere
biciclette.

Quando siamo entrati, ad aprile 2026, andava avanti così da sei mesi. Il sito funzionava, gli ordini arrivavano, i pagamenti andavano a buon fine — ma erano tutti di minuteria: specchietti, borsellini, forcellini. Nessuno se n'era accorto, perché nulla dava errore.

SettoreBiciclette e ricambi
PiattaformaPrestaShop 8
RelazioneIn gestione ECM da aprile 2026
PeriodoNegozio dal 2019 · noi da 3 mesi
01 — Il contesto

Un negozio
che vendeva davvero.

Doctorbike vende bici — gravel, mountain bike, bici da bambino — e tutto quello che ci gira intorno. L'ecommerce esiste dal 2019 e nel 2024 funzionava: nel quarto trimestre di quell'anno quasi un ordine su due conteneva una bicicletta, con scontrini importanti.

Poi, da ottobre 2025, qualcosa si è rotto. Non il sito: quello continuava a funzionare perfettamente. Noi siamo arrivati sei mesi dopo, ad aprile 2026, e la prima cosa che abbiamo fatto è stata guardare i dati.

02 — La sfida

Un guasto
che non dà errore.

Nel quarto trimestre 2025 il negozio ha continuato a ricevere ordini. Nessun errore, nessun alert, nessuna pagina rotta. Ma su tutti gli ordini del trimestre, solo uno su diciotto conteneva una bicicletta. Lo scontrino medio era crollato a un quinto.

È il tipo di guasto peggiore: quello che non si vede. Il fatturato scende, ma il sito è online, il checkout funziona, le campagne girano. Senza guardare cosa c'è dentro gli ordini — e non solo quanti sono — si può restare mesi a chiedersi perché non si vende.

La domanda giusta Non "quanti ordini abbiamo fatto", ma "che cosa c'è dentro". Il numero degli ordini era quasi normale. Il contenuto no.
03 — L'intervento

Rimettere in vendita
il prodotto.

01 — Raccogli

Cosa abbiamo letto

Non il totale degli ordini: la loro composizione. Quota di ordini con un prodotto di alto valore, trimestre per trimestre, dal 2024 a oggi.

02 — Analizza

Cosa hanno rivelato

Il crollo è netto e datato: ottobre 2025. Le bici non erano più acquistabili — catalogo e disponibilità avevano smesso di essere allineati. Il sito vendeva quello che restava.

03 — Applica

Cosa abbiamo fatto

Da aprile 2026: rimesso in piedi il catalogo — schede, codici, disponibilità. Il lavoro è ancora in corso: solo nell'ultimo mese oltre mille schede di prodotti di alto valore.

04 — Rimisura

Cosa è successo

Le bici sono tornate negli ordini. A luglio 2026 metà degli ordini ne contiene una: come nel miglior trimestre del 2024.

04 — La curva

Il prodotto
è tornato.

Quota di ordini che contengono una bicicletta — per trimestre
Non quanti ordini: che cosa c'è dentro. È la metrica che ha rivelato il guasto.
50% 40% 30% 20% 10% 0 27% 49% 24% 13% 19% 6% 11% 31% 50% ECM IN GESTIONE ◂ aprile 2026 il guasto 2024 Q3 Q4 2025 Q1 Q2 Q3 2026 Q1 Q2 lug
Ordini che contengono una bicicletta (% del trimestre) Barre chiare: prima di noi · piene: da quando gestiamo il negozio
Come si legge: le barre chiare sono prima di noi — compresa quella tratteggiata, il trimestre del guasto, avvenuto sei mesi prima del nostro arrivo. Le barre piene sono i trimestri in cui gestiamo il negozio. Il dato di luglio copre metà mese ed è parziale — ma è già il migliore da due anni. Il fatturato non è nel grafico, e non lo sarà mai: non pubblichiamo i conti dei nostri clienti.
05 — Il risultato

Tre mesi
per ripartire.

+307% Fatturato, trimestre su trimestre il nostro primo trimestre contro quello prima del nostro arrivo. Ordini: +168%
1 su 2 Ordini con una bicicletta a luglio 2026. Nel trimestre del guasto era uno su diciotto
5,4× Scontrino medio rispetto al punto più basso: il negozio ha ripreso a vendere prodotti veri
14 Giorni di luglio bastati a superare il fatturato di tutto il primo trimestre
Cosa resta da fare — ed è molto

Doctorbike è la case history più giovane delle quattro: gestiamo il negozio da tre mesi. La ripartenza è reale e misurata, ma il lavoro è appena cominciato:

  • Solo l'8% delle bici pubblicate è davvero disponibile a magazzino. Il catalogo è in piedi, la disponibilità no: è il prossimo cantiere, ed è grosso.
  • Il sito converte lo 0,17%. Il traffico c'è — anzi, ce n'è troppo e di bassa qualità: una campagna porta decine di migliaia di clic e nessuna vendita. Prima si taglia lo spreco, poi si lavora sulla conversione.

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