Vendite, ordini, magazzino, marketing: ogni programma ha i suoi numeri, e ricomporli richiede tempo. Si può arrivare al punto in cui fai la domanda a voce, con parole tue, e la risposta è già pronta.
Il report mensile si prepara a mano, e arriva quando è già vecchio — Si esportano file, si incollano, si correggono formule: quando è pronto, il mese successivo è già iniziato.
Numeri diversi a seconda di chi li guarda — Ognuno ha il suo foglio, e in riunione si discute di quale sia quello giusto invece di decidere.
Le decisioni si prendono a sensazione — Perché ottenere il dato richiede troppo tempo, e allora si va a intuito.
Una domanda semplice richiede ore — «Quanto abbiamo venduto a quel cliente quest'anno?» dovrebbe avere una risposta in un minuto.
Partiamo dalle domande, non dai dati — Quali decisioni vuoi prendere meglio? Da lì si capisce quali numeri servono.
Raccogliamo i dati da dove già stanno — Senza chiederti di cambiare programmi o abitudini.
Costruiamo prima una vista sola — Quella che usi di più. La correggiamo finché non è davvero utile.
Aggiungiamo il resto dopo — Altre fonti, altre domande, altri report, quando il primo funziona.
No. Si parte da quelli che hai e si segnala ciò che non torna: spesso è già un primo risultato.
Cosa si condivide, con chi e dove restano lo decidiamo insieme, all'inizio, e lo mettiamo per iscritto. Vedi regole, privacy e controllo.
Ogni risposta indica da quali dati arriva, così puoi controllarla. Nelle situazioni importanti una persona verifica prima di decidere.
No, in genere si lavora con quello che usi. Si collega, non si sostituisce.
Sì, è uno dei casi più frequenti. Vedi AI per eCommerce.