AI: regole, privacy e controllo

Usare l'AI in azienda
senza perdere il controllo di dati, persone e responsabilità.

Probabilmente qualcuno nella tua azienda sta già usando un assistente AI, magari con dati dei clienti, e nessuno gliene ha mai parlato. Vietarlo non funziona. Serve qualche regola chiara e gli strumenti giusti.

Ti riconosci?

Il problema,
come lo vediamo ogni giorno.

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I collaboratori usano chatbot gratuiti con dati dell'azienda — Lo fanno in buona fede, per lavorare meglio. Ma nessuno ha deciso quali dati si possono dare e quali no.

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Nessuno sa chi ha fatto cosa — Quando un assistente interviene su un documento o su un dato, resta traccia? Di solito no.

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Il timore di sbagliare con la privacy — È giusto averlo, ma spesso porta a fermare tutto invece che a metterlo in ordine.

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Strumenti scelti a caso, uno per ogni reparto — Ognuno ha il suo abbonamento, e nessuno ha il quadro di cosa è in uso e con quali condizioni.

La soluzione

Cosa mettiamo in ordine

Una pagina di regole che tutti capisconoCosa si può fare, cosa no, a chi chiedere nel dubbio. Poche righe, scritte per le persone e non per gli avvocati.
Strumenti adatti al tipo di datiPer ciò che è riservato, strumenti con garanzie adeguate. Per il resto, quelli più comodi.
Permessi ridotti al minimoL'assistente vede solo ciò che gli serve per fare il suo lavoro, nient'altro.
Una persona che approva le azioni importantiInviare, cancellare, pubblicare: mai in automatico, sempre con un via.
TracciabilitàCosa è stato fatto, da chi o da cosa, quando: sempre ricostruibile.
Una formazione breve per i collaboratoriUn'ora ben fatta vale più di un regolamento che nessuno legge.
Applichiamo queste regole nel nostro lavoro con i dati di clienti reali: lo strumento fa, la persona approva, tutto resta tracciato. Non sostituiamo il tuo consulente legale o il tuo responsabile privacy: lavoriamo con loro. Contattaci →
Come lavoriamo

Un passo alla volta,
senza stravolgere nulla.

01

Vediamo cosa si usa davvero oggi — Spesso emerge più di quanto la direzione immagini, ed è un buon punto di partenza.

02

Definiamo le regole insieme a te — Su misura per il tipo di dati che tratti e per come lavorate.

03

Le portiamo ai collaboratori in modo semplice — Un incontro breve e una pagina di riferimento.

04

Le teniamo aggiornate — Gli strumenti cambiano in fretta: le regole devono poterlo fare senza ripartire da zero.

Domande frequenti

Le risposte
che cerchi.

Devo vietare ChatGPT e gli altri ai dipendenti?

Di solito vietare non funziona: si usano lo stesso, di nascosto, e a quel punto non hai nessun controllo. Meglio dire cosa si può fare, con quali dati e con quali strumenti.

L'AI usa i miei dati per addestrarsi?

Dipende dallo strumento e dal tipo di abbonamento. Per questo gli strumenti si scelgono con cura e se ne leggono le condizioni prima di dare loro dati aziendali.

Ci pensate voi alla conformità legale?

No: la valutazione legale resta al tuo consulente o al tuo responsabile della protezione dei dati. Noi ti aiutiamo a tradurre le sue indicazioni in regole pratiche e in strumenti configurati di conseguenza.

Vale anche per un'azienda piccola?

Vale per chiunque abbia dati di clienti e collaboratori che usano l'AI, quindi quasi tutti.

Quanto tempo ci vuole?

Per mettere ordine non serve un progetto lungo: poche conversazioni, un documento semplice e un incontro con il team.

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